ةأرما torre radar

Senza titolo

Mission: 

Il modello di radar proposto riguarda la progettazione di un modulo ripetibile, collocabile nell’aerea sahariana (sia costiera che desertica).

In particolare il progetto cerca di concepire una struttura idonea non solo alle condizioni climatiche, ma anche a renderla integrabile all’interno di agglomerati urbani (in contesti anche turistici, per non farla apparire eccessivamente militare e quindi fuori contesto).

L’altezza necessaria al corretto funzionamento del radar richiederà quindi una corretta integrazione con il contesto urbano o naturale. Inoltre in luoghi di matrice islamica non dovrà interferire con il linguaggio e l’eleganza dei minareti.

L’idea generale che ha orientato la forma della torre, cerca di reinterpretare in chiave contemporanea il linguaggio dell’architettura islamica, per raccordare al meglio la struttura radome (necessaria alla protezione dell’antenna radar), con il contesto. Si è cercato di rendere questa struttura un possibile landmark all’interno di una città o di un contesto naturale, per renderlo una sorta di monumento distintivo ma anche un punto di riferimento per gli agglomerati urbani, o contesti paesaggistici. Nello stesso tempo le caratteristiche scelte per la torre devono ben combaciare con le richieste e aspettative della committenza, e quindi di tutte le necessità strutturali per assicurare al meglio la funzionalità del radar.

Concept:

Una delle forme a cui si può riferirsi, sono le curve e i movimenti delle danzatrici del ventre.

6La ripresa della sinuosità può aiutarci nel raccordare la sfera relativa al radome della torre. Gli abiti e i veli sono tutti elementi caratteristici saheliano e desertico del Nord Africa, per questo anche l’idea di velo sarebbe un importante ingrediente ornamentale che non solo ci consentirebbe di mascherare la struttura portante della torre, ma anche di integrarla al meglio nel contesto anche culturale. Proprio per questo il comcept rispetta la siluette di una donna.

(Corano: Sura An-Nisa (Le Donne) apitolo 30, versetto 21): “Fa parte dei Suoi segni l’aver creato per voi, delle spose, af nché riposiate presso di loro, e ha stabilito tra voi amore e tene- rezza. Ecco davvero dei segni per coloro che ri ettono” (Santo Corano, 30:21). 

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Un altro riferimento per quanto riguarda la struttura portante, è quello relativo ai granai dell’architettura berbera.
Tale forma può aiutarci ad integrare la sfera geodetica del radome alla torre, con il resto del centro urbano. Da questo riferimento possiamo ricavare anche l’incisione delle aperture, che nel nostro caso segnano tutto il prospetto in altezza per consentire l’accesso della luce. L’irraggiamento luminoso viene quindi incanalato in tutto il corpo centrale, consentendo anche l’illuminazione dei locali tecnici che sono posizionati al di sotto del livello del suolo. 

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La pianta quadrata è l’unica forma geometrica utilizzata per le strutture verticali religiose nel contesto nord africano in quanto corrisponde con la geometria dei minareti, dei granai ma anche con le principali tipologie edilizie del contesto. Nella pianta si possono notare La rotazioni di varie geometrie, che nella concezione architettonica è una tecnica molto ricorrente nelle principali strutture.

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L’esagono è secondo l’architettura islamica la forma geometrica perfetta, in quanto composta da triangoli di lato ed angolo uguali.
La forma esagonale viene citata nel Cora- no nella Sura delle Api, in quanto ricorda la forma del favo delle api (per loro un essere molto considerato).

(Corano: Sura delle api, capitolo 16, versetto 69): “Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigio- ne per gli uomini”.
Abu Sa’id disse: “Un uomo venne a trovare il Profeta e gli disse: <<Le viscere di mio fratello sono malate>>. <<Dagli da bere del miele>>, rispose il Profeta. L’uo- mo diede al fratello una pozione a base
di miele. Poi tornò dal Profeta e gli disse: <<Gliene ho dato da bere un po’, ma è peggiorato>>. <<Dio ha detto il vero>>, ribatté il Profeta. <<Sono le viscere di tuo fratello che mentono>>”.

Soluzione4-06

Soluzione:

Il movimento e la sinuosità della struttura quindi è conferito da una soluzione frangisole che richiama l’idea di velo al quale viene conferito un movimento generato dalla traslazione di ogni fascia in direzioni differenti.
I frangisole sono costituiti da anelli che circondano la struttura portante.
Le fasce sono un altro importante elemento to dell’architettura islamica, ovvero sono quei mezzi che mettono in relazione le geometrie con la tessitura generale della struttura.

Sezione contesto

Pianta contesto

Le fasce sono allestite con tasselli decorati di alluminio La pelle della struttura (il mantello), si pone anche come regolatore termico, per mantenere una temperatura interna ottimale per il funzionamento dell’impiantistica del radar.

Prospetto

La luce controllata verrà convogliata all’interno del corpo scala, e si diffonderà no al piano interrato dove prendono posto i locali tecnici e di riposo del personale.
La luce accederà ai locali grazie alla curtain wall che prosegue no al piano interrato. Il risultato luminoso che si ottiene è circa simile a quello degli spazi centrali dei ryad arabi.

Sezione

I locali necessari al funzionamento del radar infatti sono stati posizionati nel sottosuolo, per proteggerli al meglio dalle condizioni climatiche aride e dalle polveri del deserto. In questi locali sotterranei è stato riservato una sorta di appartamento, destinato al personale addetto al controllo e al funzionamento del sistema.

Torre Radome Dakhla Picture # 7ACCamera_3